ForeverMissed
This memorial website was created in memory of our loved one, Don Giuseppe Locatelli, 86 years old, born on January 24, 1931, and passed away on October 21, 2017. We will remember him forever.
Posted by Umberto Fedeli on February 8, 2021
Sono Fedeli Umberto di Cernusco Sul Naviglio (Milano, Italy) e desidero scrivere questo Memoriale in onore di Don Giuseppe Locatelli, sacerdote il cui ricordo mi riporta indietro nel tempo agli anni '60 del '900, poiché come “normale” frequentatore dell'oratorio della parrocchia lo conobbi come vicario parrocchiale incaricato della gestione dell'Oratorio Sacer (“Sede Associazioni Cattoliche Educazione Religiosa”) di Cernusco Sul Naviglio (nel periodo 1959-72). Nato egli ad Acquate di Lecco nel 1931 (città questa che molti invece ricorderanno in quanto conserva molte memorie manzoniane essendo qui che nacquero Renzo e Lucia ed è da queste parti che passeggiava bel bello don Abbondio, ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni), fu sacerdote vicario parrocchiale a Cernusco Sul Naviglio (1959-72), poi prevosto a Magenta, poi ad Albino San Giuliano, quindi vicario episcopale della zona pastorale V a Monza, poi parroco ad Inzago, ed infine dal 2008 ritornato a Rancio di Lecco, morto terminando così la sua vicenda a Rancio il 21ott2017.
Questo ovviamente è solo il mio personale memoriale, mentre altre persone che lo hanno maggiormente, personalmente ed intimamente conosciuto nel lungo corso degli anni, potranno con vantaggio scrivere i loro memoriali (o magari aggiungere qualcosa a questo stesso memoriale in Tributes o Stories) avendo certamente mille e mille eventi, storie, fatti, circostanze, ecc., da narrare, e pure chissà quante fotografie da mostrare e postare, ovvero tanti ricordi e molto materiale che io non posseggo. Io ho frequentato l'oratorio Sacer nel periodo 1962-72, l'ultima volta che lo vidi personalmente fu proprio nel 1972 poco prima che andasse a Magenta, quindi negli anni successivi lo rividi da lontano solo un paio di volte a Milano in piazza Duomo mentre usciva dall'arcivescovado (forse era il tempo in cui esercitava come vicario episcopale). Poco prima della morte, ossia poco prima di tornare alla Casa del Padre come affermano soprattutto i sacerdoti cattolici, ha scritto un testamento quale conclusione della sua vita terrena: “Confido in Te, Signore, Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni... Carissimi, in occasione della mia morte… non lascio alcun testamento spirituale. Solo voglio esprimere tutta la mia gratitudine al Signore per il bene che mi ha voluto e per il dono della chiamata all’Ordine del Presbiterato. Colgo l’occasione per ringraziare i parenti, gli amici, i confratelli preti e tutte le persone che ho incontrato nella mia vita, in particolare quelle che mi sono state affidate dalla Provvidenza durante l’esercizio del mio ministero presbiterale. Certamente ritengo di aver ricevuto da tutti molto di più di quello che ho saputo dare. Anche di questo rendo grazie al Signore. Mi affido alla misericordia di Dio, alla intercessione di Maria, di San Giuseppe, di tutti i Santi e delle vostre preghiere, perché sia reso degno di aver parte alla gloria di Cristo Risorto, in Paradiso... Desidero un funerale semplice. Chiedo che la celebrazione dell’Eucaristica sia accompagnata da canti pasquali, conosciuti dai fedeli, perché la morte di un cristiano è la sua Pasqua unita a quella di Cristo. Voglio che non vengano tenute in alcun modo commemorazioni di qualsiasi genere al termine della Messa o al cimitero... Desidero essere sepolto nel cimitero monumentale di Lecco, accanto alle spoglie mortali dei miei cari... Nella bara desidero essere vestito solo di un camice di mia proprietà con la stola verde e calzare le scarpe ai piedi...”.
Dato che, come egli afferma, da tutti ha ricevuto più di quanto ha dato (riguardo il sottoscritto avrei seri dubbi), allora anch'io lo voglio doverosamente ricordare (per tutto quello che ha dato anche a Cernusco Sul Naviglio ed ai ragazzi cernuschesi, che non sarà certamente poco, ma in compenso almeno per me tutto sbagliato), brevemente ricordarlo sia in questo memoriale, che in un mio libro, quale breve storia del pensiero matematico, reperibile su siti Internet, nella quale integrato e sepolto sotto una gran quantità di argomentazioni e teorie matematiche (il libro tratta appunto di matematica pura ed applicata) c'è pure un brevissimo accenno a don Giuseppe Locatelli ed all'oratorio Sacer di Cernusco, oltre ad altre figure sacerdotali di importanza storica. Coloro che eventualmente volessero leggere qualcosa di quel singolare libro troveranno che la visione del mondo ivi sostenuta è completamente basata sulla razionalità del pensiero logico-matematico, ed allora sono felice per don Giuseppe Locatelli il quale ora è parte della gloria di Cristo Risorto, ma, come si dice, con tutto il rispetto necessario, io credo che la visione corretta della Realtà e la Verità sia proprio la mia e quella sostenuta di quel libro, e non la sua e della Chiesa (il popolo ebraico è solo un popolo più disgraziato di altri popoli e non il popolo eletto (per quanto attiene ad AT), nel I secolo non è accaduto nulla di speciale (per quanto attiene a NT), e non è necessaria alcuna salvezza per opera di Gesù di Nazareth).
Ho fatto memoriali per mia madre recentemente deceduta, ed andando su Internet ho visto che era deceduto da quasi due anni anche il vecchio don Giuseppe Locatelli di Lecco ed allora ho fatto questo semplice memoriale anche per lui (non che fosse necessario, dato che per i grandi personaggi e per le persone abbastanza note come lui, basterebbe andare su Internet per vedere quante cose e quanti ricordi vengono fuori, essendo la grande rete Internet il vero deposito della memoria collettiva al presente e soprattutto lo sarà per il futuro prossimo e lontano), e dato che anche la mia povera mamma seppure in modo molto più rudimentale doveva pensare qualcosa di simile riguardo il dopo la vita terrena, sono contento e felice che entrambi godano per essere ormai parte della Gloria di Cristo Risorto.
Non ho ricordi particolari da aggiungere (né di processioni, né di “carta, stracci e rottami”, né di calcio o calcetto primaverile, nè di feste e ricorrenze, né di tanti "sabato sera", né di tante "domenica pomeriggio", e neppure di collaboratori sacerdoti, seminaristi e ragazzi ivi incontrati, ecc.), ed anche le fotografie le ho prese da Internet compresa quella attinente ad una celebrazione tenuta nel Centro sportivo Don Gnocchi della Sacer di Cernusco in cui compare anche mio zio Fedeli Guido, una persona buona che per lunghi anni ha prestato la sua opera ed il suo tempo in questo oratorio.
Umberto Fedeli
Cernusco Sul Naviglio, Milan, Italy

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Posted by Umberto Fedeli on February 8, 2021
Sono Fedeli Umberto di Cernusco Sul Naviglio (Milano, Italy) e desidero scrivere questo Memoriale in onore di Don Giuseppe Locatelli, sacerdote il cui ricordo mi riporta indietro nel tempo agli anni '60 del '900, poiché come “normale” frequentatore dell'oratorio della parrocchia lo conobbi come vicario parrocchiale incaricato della gestione dell'Oratorio Sacer (“Sede Associazioni Cattoliche Educazione Religiosa”) di Cernusco Sul Naviglio (nel periodo 1959-72). Nato egli ad Acquate di Lecco nel 1931 (città questa che molti invece ricorderanno in quanto conserva molte memorie manzoniane essendo qui che nacquero Renzo e Lucia ed è da queste parti che passeggiava bel bello don Abbondio, ne I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni), fu sacerdote vicario parrocchiale a Cernusco Sul Naviglio (1959-72), poi prevosto a Magenta, poi ad Albino San Giuliano, quindi vicario episcopale della zona pastorale V a Monza, poi parroco ad Inzago, ed infine dal 2008 ritornato a Rancio di Lecco, morto terminando così la sua vicenda a Rancio il 21ott2017.
Questo ovviamente è solo il mio personale memoriale, mentre altre persone che lo hanno maggiormente, personalmente ed intimamente conosciuto nel lungo corso degli anni, potranno con vantaggio scrivere i loro memoriali (o magari aggiungere qualcosa a questo stesso memoriale in Tributes o Stories) avendo certamente mille e mille eventi, storie, fatti, circostanze, ecc., da narrare, e pure chissà quante fotografie da mostrare e postare, ovvero tanti ricordi e molto materiale che io non posseggo. Io ho frequentato l'oratorio Sacer nel periodo 1962-72, l'ultima volta che lo vidi personalmente fu proprio nel 1972 poco prima che andasse a Magenta, quindi negli anni successivi lo rividi da lontano solo un paio di volte a Milano in piazza Duomo mentre usciva dall'arcivescovado (forse era il tempo in cui esercitava come vicario episcopale). Poco prima della morte, ossia poco prima di tornare alla Casa del Padre come affermano soprattutto i sacerdoti cattolici, ha scritto un testamento quale conclusione della sua vita terrena: “Confido in Te, Signore, Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni... Carissimi, in occasione della mia morte… non lascio alcun testamento spirituale. Solo voglio esprimere tutta la mia gratitudine al Signore per il bene che mi ha voluto e per il dono della chiamata all’Ordine del Presbiterato. Colgo l’occasione per ringraziare i parenti, gli amici, i confratelli preti e tutte le persone che ho incontrato nella mia vita, in particolare quelle che mi sono state affidate dalla Provvidenza durante l’esercizio del mio ministero presbiterale. Certamente ritengo di aver ricevuto da tutti molto di più di quello che ho saputo dare. Anche di questo rendo grazie al Signore. Mi affido alla misericordia di Dio, alla intercessione di Maria, di San Giuseppe, di tutti i Santi e delle vostre preghiere, perché sia reso degno di aver parte alla gloria di Cristo Risorto, in Paradiso... Desidero un funerale semplice. Chiedo che la celebrazione dell’Eucaristica sia accompagnata da canti pasquali, conosciuti dai fedeli, perché la morte di un cristiano è la sua Pasqua unita a quella di Cristo. Voglio che non vengano tenute in alcun modo commemorazioni di qualsiasi genere al termine della Messa o al cimitero... Desidero essere sepolto nel cimitero monumentale di Lecco, accanto alle spoglie mortali dei miei cari... Nella bara desidero essere vestito solo di un camice di mia proprietà con la stola verde e calzare le scarpe ai piedi...”.
Dato che, come egli afferma, da tutti ha ricevuto più di quanto ha dato (riguardo il sottoscritto avrei seri dubbi), allora anch'io lo voglio doverosamente ricordare (per tutto quello che ha dato anche a Cernusco Sul Naviglio ed ai ragazzi cernuschesi, che non sarà certamente poco, ma in compenso almeno per me tutto sbagliato), brevemente ricordarlo sia in questo memoriale, che in un mio libro, quale breve storia del pensiero matematico, reperibile su siti Internet, nella quale integrato e sepolto sotto una gran quantità di argomentazioni e teorie matematiche (il libro tratta appunto di matematica pura ed applicata) c'è pure un brevissimo accenno a don Giuseppe Locatelli ed all'oratorio Sacer di Cernusco, oltre ad altre figure sacerdotali di importanza storica. Coloro che eventualmente volessero leggere qualcosa di quel singolare libro troveranno che la visione del mondo ivi sostenuta è completamente basata sulla razionalità del pensiero logico-matematico, ed allora sono felice per don Giuseppe Locatelli il quale ora è parte della gloria di Cristo Risorto, ma, come si dice, con tutto il rispetto necessario, io credo che la visione corretta della Realtà e la Verità sia proprio la mia e quella sostenuta di quel libro, e non la sua e della Chiesa (il popolo ebraico è solo un popolo più disgraziato di altri popoli e non il popolo eletto (per quanto attiene ad AT), nel I secolo non è accaduto nulla di speciale (per quanto attiene a NT), e non è necessaria alcuna salvezza per opera di Gesù di Nazareth).
Ho fatto memoriali per mia madre recentemente deceduta, ed andando su Internet ho visto che era deceduto da quasi due anni anche il vecchio don Giuseppe Locatelli di Lecco ed allora ho fatto questo semplice memoriale anche per lui (non che fosse necessario, dato che per i grandi personaggi e per le persone abbastanza note come lui, basterebbe andare su Internet per vedere quante cose e quanti ricordi vengono fuori, essendo la grande rete Internet il vero deposito della memoria collettiva al presente e soprattutto lo sarà per il futuro prossimo e lontano), e dato che anche la mia povera mamma seppure in modo molto più rudimentale doveva pensare qualcosa di simile riguardo il dopo la vita terrena, sono contento e felice che entrambi godano per essere ormai parte della Gloria di Cristo Risorto.
Non ho ricordi particolari da aggiungere (né di processioni, né di “carta, stracci e rottami”, né di calcio o calcetto primaverile, nè di feste e ricorrenze, né di tanti "sabato sera", né di tante "domenica pomeriggio", e neppure di collaboratori sacerdoti, seminaristi e ragazzi ivi incontrati, ecc.), ed anche le fotografie le ho prese da Internet compresa quella attinente ad una celebrazione tenuta nel Centro sportivo Don Gnocchi della Sacer di Cernusco in cui compare anche mio zio Fedeli Guido, una persona buona che per lunghi anni ha prestato la sua opera ed il suo tempo in questo oratorio.
Umberto Fedeli
Cernusco Sul Naviglio, Milan, Italy
his Life
Sono Fedeli Umberto di Cernusco Sul Naviglio (Milano, Italy) e desidero scrivere questo Memoriale in onore di Don Giuseppe Locatelli, sacerdote il cui ricordo mi riporta agli anni '60 del '900, poiché come “normale” frequentatore dell'oratorio della parrocchia lo conobbi come vicario parrocchiale incaricato della gestione dell'Oratorio Sacer (“Sede Associazioni Cattoliche Educazione Religiosa”) di Cernusco Sul Naviglio (nel periodo 1959-72). Nato ad Acquate di Lecco nel 1931 (città questa che molti invece ricorderanno in quanto conserva molte memorie manzoniane essendo qui che nacquero Renzo e Lucia ed è da queste parti che passeggiava bel bello don Abbondio), che fu sacerdote vicario parrocchiale a Cernusco Sul Naviglio (1959-72), poi prevosto a Magenta, ad Albino San Giuliano, vicario episcopale della zona pastorale V a Monza, parroco ad Inzago, quindi dal 2008 a Rancio di Lecco, morto a Rancio il 21ott2017.

Questo ovviamente è solo il mio personale memoriale, mentre altri che lo hanno maggiormente, personalmente ed intimamente conosciuto nel lungo corso degli anni, potranno con vantaggio scrivere i loro memoriali (o magari aggiungere qualcosa a questo stesso memoriale in Tribute) avendo certamente mille eventi, storie, fatti, circostanze, ecc., da narrare, e pure chissà quante foto da mostrare, ovvero tanti ricordi e materiale che io non posseggo. Io ho frequentato l'oratorio Sacer nel periodo 1962-72, l'ultima volta che lo vidi personalmente fu proprio nel 1972 poco prima che andasse a Magenta, quindi negli anni successivi lo rividi solo un paio di volte a Milano in piazza Duomo mentre usciva dall'arcivescovado (forse era il tempo in cui era pure vicario episcopale). Poco prima della morte, ossia poco prima di tornare alla Casa del Padre come affermano soprattutto i sacerdoti cattolici, ha scritto un testamento quale conclusione della sua vita terrena: “Confido in Te, Signore, Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni... Carissimi, in occasione della mia morte… non lascio alcun testamento spirituale. Solo voglio esprimere tutta la mia gratitudine al Signore per il bene che mi ha voluto e per il dono della chiamata all’Ordine del Presbiterato. Colgo l’occasione per ringraziare i parenti, gli amici, i confratelli preti e tutte le persone che ho incontrato nella mia vita, in particolare quelle che mi sono state affidate dalla Provvidenza durante l’esercizio del mio ministero presbiterale. Certamente ritengo di aver ricevuto da tutti molto di più di quello che ho saputo dare. Anche di questo rendo grazie al Signore. Mi affido alla misericordia di Dio, alla intercessione di Maria, di San Giuseppe, di tutti i Santi e delle vostre preghiere, perché sia reso degno di aver parte alla gloria di Cristo Risorto, in Paradiso... Desidero un funerale semplice. Chiedo che la celebrazione dell’Eucaristica sia accompagnata da canti pasquali, conosciuti dai fedeli, perché la morte di un cristiano è la sua Pasqua unita a quella di Cristo. Voglio che non vengano tenute in alcun modo commemorazioni di qualsiasi genere al termine della Messa o al cimitero... Desidero essere sepolto nel cimitero monumentale di Lecco, accanto alle spoglie mortali dei miei cari... Nella bara desidero essere vestito solo di un camice di mia proprietà con la stola verde e calzare le scarpe ai piedi...”.

Dato che da tutti ha ricevuto più di quanto ha dato (riguardo il sottoscritto avrei seri dubbi), allora anch'io lo voglio doverosamente ricordare (per tutto quello che ha dato anche a Cernusco ed ai ragazzi cernuschesi, che non sarà certamente poco, ma in compenso almeno per me tutto sbagliato) sia in questo memoriale, che in un mio libro, quale breve storia del pensiero matematico, reperibile su Internet, nella quale integrato e sepolto sotto una gran quantità di argomentazioni e teorie matematiche (il libro tratta appunto di matematica pura ed applicata) c'è pure un brevissimo accenno a don Giuseppe Locatelli ed all'oratorio Sacer, oltre ad altre figure sacerdotali di importanza storica. Coloro che eventualmente volessero leggere qualcosa di quel libro troveranno che la visione del mondo ivi sostenuta è completamente basata sulla razionalità del pensiero logico-matematico, ed allora sono felice per don Giuseppe Locatelli il quale ora è parte della gloria di Cristo Risorto, ma come si dice con tutto il rispetto necessario io credo che la visione corretta della Realtà e la Verità sia proprio la mia e quella di quel libro, e non la sua e della Chiesa (il popolo ebraico è solo un popolo più disgraziato di altri popoli e non il popolo eletto (per quanto attiene ad AT), nel I secolo non è accaduto nulla di speciale (per quanto attiene a NT), e non è necessaria alcuna salvezza per opera di Gesù di Nazareth).

Ho fatto memoriali per mia madre recentemente deceduta, ed andando su Internet ho visto che era deceduto da quasi due anni anche il vecchio don Giuseppe Locatelli ed allora ho fatto questo semplice memoriale anche per lui (non che fosse necessario, dato che per i grandi personaggi e per le persone abbastanza note come lui, basta andare su Internet per vedere quante cose e quanti ricordi vengono fuori, essendo la grande rete Internet il vero deposito della memoria collettiva al presente e soprattutto per il futuro prossimo e lontano), e dato che anche la mia povera mamma seppure in modo molto più rudimentale doveva pensare qualcosa di simile riguardo il dopo la vita terrena, sono contento e felice che entrambi godano per essere parte della Gloria di Cristo Risorto.

Non ho ricordi particolari da aggiungere (né di processioni, né di “carta, stracci e rottami”, né di calcio o calcetto primaverile, né di tanti sabato sera, né di tanti domenica pomeriggio, e neppure di collaboratori sacerdoti e seminaristi, ecc.), ed anche le fotografie le ho prese da Internet compresa quella attinente ad una celebrazione tenuta nel Centro sportivo Don Gnocchi in cui compare anche mio zio Fedeli Guido, una persona buona che per lunghi anni ha prestato la sua opera ed il suo tempo in questo oratorio.

Umberto Fedeli

Cernusco Sul Naviglio, Milano, Italy
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